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Rimborso per le cessioni del quinto, boom di ricorsi all’arbitro bancario finanziario

Solo nel primo quadrimestre 2017 sono stati 7500: smascherati, gli istituti di credito hanno rimborsato i consumatori

ROMA – Sono stati presentati i dati relativi al ricorso all’arbitro bancario finanziario dei primi 4 mesi del 2017: si può parlare di un vero e proprio boom di ricorsi per quanto riguarda l’ottenimento dei rimborsi per l’estinzione anticipata del quinto, somma che assai spesso le banche e gli istituti di credito non restituiscono ai consumatori giocando sull’ignoranza in materia, ma dovuta per legge.

In totale, fino al 30 aprile 2017 sono stati presentati 10mila ricorsi all’arbitro bancario finanziario, di cui circa 7500 relativi ai soli rimborsi per l’estinzione del quinto: si tratta di cifre da restituire ai consumatori che vanno dai tremila agli 11 mila euro che i cittadini spesso non sanno di poter chiedere e sono relativi alle commissioni bancarie, di agenzia, quota assicurativa e interessi non maturati in quanto il debito viene estinto anticipatamente. Spesso, quando non richiesti, le banche e gli istituti di credito tacciono su questo diritto, aspettando il termine di prescrizione senza restituire nulla.

Un trend in continua crescita: nel 2016 sono stati in totale 15300 i rimborsi chiesti per la cessione del quinto, mentre nel 2015 solo 7400 e nel 2014 addirittura 4mila. Segno che i consumatori stanno iniziando a informarsi sui loro diritti purtroppo non rispettati da banche e istituti di credito. “Il Trend è in crescita ed è tale per cui l’arbitro bancario ha costituito a dicembre 2016 quattro nuovi collegi per ricevere tutti i ricorsi – spiega Paolo Mercuri, vicepresidente dell’associazione TutelaTi che ha divulgato questi dati e che auspica una maggiore sensibilizzazione della stampa e dei media per la diffusione dell’informazione : sono stati aperti quelli di Torino, Bologna, Bari e Palermo, che si aggiungono a quelli di Milano, Roma, Napoli”.

La crescita delle richieste dimostra anche quanti rimborsi ci siano ancora da chiedere per quanto riguarda la cessione anticipata del quinto, dato che la prescrizione di tale diritto è prevista a 10 anni dalla sottoscrizione della chiusura anticipata: “Nel 2016 sono stati restituiti ai consumatori 13 milioni di euro – commenta Nicola Dosso, presidente dell’associazione TutelaTi – e la durata media dei ricorsi è di 314 giorni. Un cittadino deve sapere che ha questo strumento a disposizione: . Un cittadino deve sapere che ha questo strumento a disposizione: grazie alle convenzioni con i nostri periti econometrici possiamo verificare gratuitamente il rimborso cui ha diritto ogni consumatore e agiamo senza chiedere anticipi di spesa e senza chiedere nulla se non si riesce a ottenere il rimborso”.