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Perché gli agenti in attività finanziaria sono obbligati a non dirti la verità

Quando un agente in attività finanziaria ci propone un finanziamento, un prestito o un loro rinnovo, spesso omette di dirci tutta la verità sui diritti che possediamo. Ci sono alcuni casi di rimborso previsto per i clienti, infatti, che loro non approfondiscono per incompatibilità con il ruolo.

L’ O.A.M. è l’Organismo per la gestione degli Elenchi degli Agenti in attività finanziaria e dei Mediatori creditizi. Nel luglio del 2016, questo ente ha emanato una circolare per porre l’attenzione su alcune attività svolte nel settore finanziario, specialmente quelle riguardanti la cessione del quinto dello stipendio o della pensione. Quasi ogni volta che si estingue anticipatamente una cessione del quinto, infatti, il consumatore ha diritto al rimborso delle commissioni bancarie, finanziare, accessorie e all’assicurazione per il periodo di tempo in cui non sono state usufruire: ad esempio, se il debito si estingue 4 anni prima della scadenza, il rimborso va conteggiato sui quei 4 anni. Spesso, però, gli istituti di credito non comunicano questo diritto ai loro clienti, cercando di trattenere indebitamente per disinformazione, la somma da rimborsare.

Secondo l’O.A.M., alcuni agenti, dopo aver intermediato il contratto di finanziamento della cessione del quinto ed aver ottenuto in questo modo la provvigione che spetta loro di diritto, continuerebbero ad assistere i propri clienti con lo scopo di recuperare somme che, al momento dell’estinzione della cessione, non sono state correttamente rimborsato dalle società finanziarie. Tutto ciò andrebbe contro all’articolo 128 Testo Unico Bancario e non sarebbe compatibile con l’attività che devono svolgere stabilita per legge.

Nel corso della sua analisi, l’O.A.M. ha espressamente dichiarato che alcuni intermediari del credito tratterrebbero “una percentuale del recuperato sulle somme astrattamente dovute al cliente” : questa non potrebbe nemmeno essere considerata una sorta di attività connessa all’attività di mediazione, ma piuttosto come una vera e propria attività ulteriore e diversa rispetta a quella conferita legalmente.
L’assistenza che gli Agenti e i Mediatori svolgono in favore dei clienti per fare loro ottenere i rimborsi dovuti, secondo l’O.A.M., è quindi totalmente incompatibile con il princìpio di esclusività delle attività stabilite dal TUB, e per questo motivo la gran parte degli Agenti, nel timore di essere sanzionata, è obbligata a tacere sul diritto del consumatore al rimborso degli oneri non maturati.

Tuttavia non bisogna dimenticare che l’Agente non ha alcuna responsabilità nella omissione dell’obbligo restitutorio dell’Intermediario, che nasce solo nel momento dell’estinzione anticipata del finanziamento, ovvero in un momento in cui la gestione del contratto non è più nel ruolo dell’agente in attività finanziaria, il quale anzi non ha nemmeno conoscenza del conteggio estintivo prodotto dall’intermediario stesso e consegnato direttamente al cliente.

Alla luce di tutto questo, è chiaro che solo organismi terzi esterni e indipendenti possono garantire una corretta informazione e una adeguata assistenza nei casi come quelli in discussione.

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